Savoia-Marchetti S.79 Sparviero 1/32 – New Multimaterial Scale Model Kit (Work in Progress)

Savoia-Marchetti S.79 Sparviero - regia-aeronautica-sm79-model
La più importante novità 2026 da Squadriglia™ è l'inedito Savoia-Marchetti S.79 "Sparviero" multimateriale (Resina, Metallo, etc.) in scala 1/32!

Tabella dei Contenuti

Introduzione:

Il 2026 è l’anno in cui il nostro brand Squadriglia™ si afferma definitivamente sul mercato mondiale del modellismo con un’uscita importante: il primo kit in scala 1/32 del mitico Savoia-Marchetti S.79 “Sparviero” nella scala museale 1/32.

Il progetto è partito dalla considerazione che a tutt’oggi manca un kit dello “Sparviero” nella scala “regina” 1/32, quella dedicata al modellismo di altissima qualità. E’ un kit imponente che conterrà diverse centinaia di pezzi realizzati con varie tecniche di stampa: Resina 3D, stampa a filamento 3D di qualità professionale, metallo, decals Tauro Decals, cruscotto in decal 3D realizzato dagli amici di Eduard per noi, probabilmente anche fotoincisioni sempre Eduard per cinture di sicurezza e altri dettagli.

Per questo velivolo sarà un anno speciale, poiché anche Italeri ha annunciato un suo kit nella scala quarto di pollice 1/48, che finalmente metterà la parola definitiva alle riproduzioni precedenti di altre marche per quanto riguarda la fedeltà di riproduzione. Alla fine lo Sparviero sarà disponibile nelle scale maggiori:

  • Squadriglia™ – 1/32
  • Italeri – 1/48
  • Italeri – 1/72

Il grande sforzo del nostro team è stato inizialmente dedicato alla ricerca di tutto il materiale possibile: disegni originali, fotografie, grafici, manuali di volo, cataloghi nomenclatori… Insomma, tutto il materiale necessario alla realizzazione di una copia perfetta del famoso trimotore italiano, reso popolare dal nomignolo affibbiatogli dagli inglesi di “Gobbo Maledetto” (Cursed Hunchback): denominazione che non fu mai utilizzata in seno alla Regia Aeronautica che lo definì sempre e soltanto col suo nome di fabbrica: “Sparviero“, o per gli equipaggi: “il settantanove“. Riguardo alla sigla poi la dicitura S.79 come SM.79 sono equivalenti poiché la’eroplano fu identificato indifferentemente con entrambe. Generalmente noi usiamo la dicitura S.79 quando abbinata al marchio per esteso “Savoia-Marchetti” mentre SM.79 viene lasciata quando scritta da sola.
Migliaia di pagine e centinaia di immagini accuratamente analizzate per raccogliere il più piccolo dato fino all’ultimo bullone.

Alla data in cui esce questo articolo, siamo ancora in work-in-progress e un primo prototipo funzionale verrà esposto alla prossima fiera Model Expo Italy a Verona il prossimo 7 e 8 Marzo 2026, nello stand di IPMS / Gruppo Modellisti Bolognesi, di cui facciamo parte. L’uscita ufficiale è prevista in occasione della più importante manifestazione fieristica del settore: Hobby Model Expo che si terrà al parco esposizioni di Novegro (MI) il 25/26/27 Settembre 2026.

 

Un po’ di Storia:

Il “settantanove” è stato un aereoplano amato tantissimo da piloti ed equipaggi. Facile da pilotare, incredibile incassatore, riportava quasi sempre a casa i suoi uomini a bordo. Una velocità massima di 430 km/h a 4.000 metri di quota gli garantiva una buona autonomia; una velocità di stallo si circa 130 km/h con ipersostentatori estesi gli permetteva di atterrare in circa 200 metri, anche su terreno preparato, erboso o terra. Tre motori Alfa Romeo AR 126 (poi AR 128) gli garantivano sicurezza e velocità. Per i piloti era una vera delizia e alcuni di loro si permettevano persino figure acrobatiche come il tonneau e il looping (!). La cellula era mista legno e metallo e gli enormi cassoni alari garantivano un lungo galleggiamento in caso di ammaraggio. Era un antesignano del concetto di multi-ruolo: poteva servire come bombardiere veloce, aerosilurante, aereo da trasporto e collegamento e ricognizione avanzata. L’autonomia di 1.900 chilometri era sufficiente per un raggio operativo di circa 800 chilometri effettivi, rendendolo adatto alle lunghe missioni sul mare. Curiosamente si trattava di un progetto originariamente nato come aereo di linea e record-breaker. Il ruolo militare fu una sorta di adattamento, non sempre ben riuscito. L’armamento difensivo era appena sufficiente: da prua a poppa una mitragliatrice “in caccia” sopra l’abitacolo di pilotaggio, poi una difensiva brandeggiabile alloggiata nella famosa “gobba”, due brandeggiabili ai lati della fusoliera, una brandeggiabile nella gondola ventrale. L’equipaggio era costituito da due piloti, un motorista, un operatore radio e armieri, puntatore, osservatore e/o fotografo nelle missioni di ricognizione. Al decollo pesava all’incirca 10 tonnellate e poteva portare fino a due siluri Whitehead da circa 1.000 kg. l’uno. Durante le missioni di siluramento però veniva portato un solo siluro sull’attacco sinistro al ventre della fusoliera. Questa caratteristica lo rendeva quasi “esagerato” come velivolo per questo scopo, dato che la “concorrenza” britannica utilizzava velivoli molto più piccoli, dal vecchio e sfiatato Swordfish (lento biplano che però fece molti danni alle nostre navi) al più veloce Beaufort/Beaufighter, bimotore con due uomini d’equipaggio.

Come aereo militare vide il battesimo del fuoco durante la guerra di Spagna, nelle fila dell’Aviazione Legionaria. La sua carriera poi si svolse principalmente nel teatro mediterraneo come bombardiere e aerosilurante. Dopo l’armistizio dell’8 Settembre 1943 si trovò – come altri aerei della ex-Regia Aeronautica sui due fronti: nell’aeronautica cobelligerante, al servizio degli alleati così come nella ANR (Aviazione Nazionale Repubblicana) fascista, dopo l’armistizio. Finì la sua carriera nel secondo dopoguerra come trasporto.

 

Gli uomini:

Tanti furono i piloti e gli equipaggi che assursero alla gloria sul trimotore dell’Ing. Marchetti. Forse il più famoso rimane probabilmente Carlo Emanuele Buscaglia, la cui vita avventurosa è ben spiegata in tanti libri di Storia aeronautica; poi Carlo Faggioni, Martino Aichner, Giulio Cesare Graziani e tanti altri valorosi piloti capo-equipaggio dei ben noti gruppi autonomi, che nel Mediterraneo scrissero pagine di eroismo vero.

 

Il modello:

La decisione di riprodurre un aereo così famoso traducendolo in un kit imponente ed estremamante impegnativo nasce dalla volontà del team di Squadriglia™ di riempire un vuoto in questa scala. Dopo il Reggiane 2000 sempre in scala 1/32, – che ha raggiunto un ottimo successo, e che presto vedrà la versione 2.0 (secondo batch di produzione) con nuovi dettagli e particolari – affrontare la progettazione e lo studio di questo importante aereo della Regia Aeronautica è la vera “prova d’artista”, poiché la nostra intenzione è quella di produrre non “un” settantanove, ma “il” settantanove in questa impegnativa scala di riduzione. La progettazione e la produzione è interamente Prtogettato in Italia senza ricorso ad aziende esterne (se non per alcuni dettagli, come nel caso della Eduard). La produzione avviene in Irlanda sotto l’azienda irlandese MacSim Ltd. proprietaria del marchio Squadriglia™.

Lo studio preliminare ha portato via molto tempo e impegno nella ricerca quasi maniacale delle informazioni tecniche del vero “Sparviero” e anche visite e report fotografici degli unici due esemplari interi rimanenti (Museo dell’Aeronautica Militare, Vigna di Valle e Museo Caproni, Trento), anche se per molti particolari questi due esemplari non rispondono appieno a quanto utilizzato nella seconda guerra mondiale. Questi due esemplari furono inviati in Libano nel 1949, quindi a guerra finita, e molti dettagli non sono presenti – o sono diversi – dai settantanove bellici.
Il design è la parte più impegnativa, per garantire una buona riuscita delle stampe 3D e dei dettagli più fini.

Come prima uscita abbiamo deciso di dedicarci ad un S.79 nella versione silurante, perché è in questa specialità che l’aereo si distinse maggiormente e per la quale è diventato famoso in tutto il mondo. Il kit sarà completato da due siluri (uno da appendere agli agganci di fusoliera e uno completo di carrello di trasporto per display) e riprodurrà diversi aerei sia della Regia Aeronautica che della ANR post-8 Settembre. Sarà realizzabile sia nella versione con gondola ventrale e motori AR126, sia nella versione senza gondola (voluta specificamente da Buscaglia) con motori AR 128. Per i dettagli si veda la galleria di immagini che alleghiamo. Il confezionamento sarà estremamente curato, come le istruzioni di montaggio. Stiamo valutando anche di inserire un libretto tecnico-storico edito da Gli Archivi Ritrovati.

Progettato specificamente per modellisti esperti che desiderano lo Sparviero definitivo in scala 1/32.

 

Caratteristiche principali del kit:

  • scala: 1/32

  • tecnologia: multimateriale

  • contenuto: centinaia di parti

  • decals: Tauro

  • componenti: Eduard 3D

  • versione: aerosilurante WWII

  • stato: Work in Progress

I nostri punti forti:

  • ricerca maniacale

  • visite ai musei

  • Progettato in Italia

  • collaborazione Eduard

 

Riassumendo:

Savoia‑Marchetti SM.79 Sparviero 1/32 – Nuovo Kit Multimateriale (Work in Progress)
Il definitivo SM.79 in scala 1/32 per modellisti esigenti.
Squadriglia™ sta sviluppando un nuovo kit multimateriale del Savoia‑Marchetti SM.79 Sparviero in scala 1/32, pensato per modellisti avanzati che desiderano il massimo livello di accuratezza storica e qualità costruttiva.
Questo progetto nasce da anni di ricerca documentale, studio diretto su velivoli reali e analisi critica dei kit esistenti, con l’obiettivo di offrire uno Sparviero della Regia Aeronautica finalmente all’altezza delle aspettative del modellismo high‑end.
Caratteristiche principali del kit:
✔ Scala: 1/32
✔ Tecnologia: kit multimateriale ad alta definizione
✔ Versione: aerosilurante della Regia Aeronautica (WWII)
✔ Progettazione basata su documentazione storica originale
✔ Componenti di dettaglio sviluppati per modellisti esperti
✔ Decal di alta qualità fornite da Tauro Model
✔ Dettagli selezionati realizzati in collaborazione con Eduard
✔ Stato del progetto: Work in Progress
Un progetto pensato per il modellismo high‑end
Il SM.79 Sparviero è uno dei bombardieri italiani più iconici della Seconda Guerra Mondiale. Le sue ampie superfici vetrate e la complessità della struttura interna richiedono un livello di dettaglio elevato per ottenere un modello credibile.
Questo nuovo kit in scala 1/32 è progettato specificamente per modellisti esperti che desiderano:
✔ accuratezza museale
✔ dettaglio strutturale realistico
✔ componenti progettati da modellista per modellisti
✔ qualità di stampa e ingegnerizzazione moderna
Ricerca storica e sviluppo
Lo sviluppo del kit si basa su un’approfondita attività di ricerca che include documentazione tecnica, fotografie d’epoca e studio diretto di esemplari conservati. Ogni componente viene progettato con particolare attenzione alla fedeltà storica e alla reale costruibilità del modello.
Progettato in Italia da modellisti attivi dal 1964.
Anteprima e disponibilità
Il progetto è attualmente in fase di sviluppo (Work in Progress). Nei prossimi mesi verranno pubblicati aggiornamenti, immagini di dettaglio e informazioni sui pre‑ordini del nuovo Savoia‑Marchetti SM.79 Sparviero 1/32.
👉 Iscriviti agli aggiornamenti per essere tra i primi a conoscere l’apertura dei pre‑ordini e le offerte early bird.

 

Aggiornamenti e note:

Ovviamente stiamo annunciando un Work-In-Progress e a Verona (di persona) e successivamente sul nostro e-commerce (The Model Bunker™) sarà possibile prenotare il kit con uno sconto per i primi 50 clienti e un anticipo del 50% sul prezzo di listino finale.

Nella galleria qui sotto potete apprezzare i rendering e le prove di montaggio dei prototipi funzionali.

 

Riferimenti:

  • Luigino Caliaro – Savoia-Marchetti S.79 Sparviero: From Airliner and Record-Breaker to Bomber and Torpedo-Bomber 1934-1947Amazon
  • Marco Mattioli & Richard Caruana – Savoia-Marchetti S.79 Sparviero Torpedo-Bomber UnitsAmazon
  • Marco Mattioli & Richard Caruana – Savoia-Marchetti S.79 Sparviero Bomber UnitsOsprey

 

 

Grazie: Pietro Malaguti & il Team di Squardiglia™

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